/* ============================================================
   Leaflet dentro il layer `vendor`.
   ------------------------------------------------------------
   PERCHE' ESISTE QUESTO FILE. index.html non collega piu'
   leaflet.min.css direttamente, ma questo, che lo importa dentro
   un layer. Serve a una cosa sola, e non e' teorica.

   Con @layer vale una regola che si dimentica facilmente: una
   dichiarazione NORMALE non layerizzata batte QUALUNQUE
   dichiarazione normale dentro un layer, e la specificita' non
   conta piu' nulla. Leaflet fuori dai layer diventava percio' una
   carta vincente permanente su tutto il CSS dell'app.

   Non era un rischio ipotetico: `L.map()` aggiunge la classe
   `leaflet-container` allo STESSO div che porta gia' `.pmap-canvas`
   (app/mappa/mappa-piattaforma.js), e leaflet.min.css dichiara
   `.leaflet-container{background:#ddd}`. Appena il CSS della mappa
   e' finito nel layer `runtime`, il fondo del riquadro e' tornato
   grigio neutro invece del crema del tema. Si vede mentre le tile
   scendono, nei buchi fra le tile e ai bordi del mondo.

   Il layer `vendor` e' dichiarato PRESTO nell'ordine (vedi
   instaurus-tokens.css), cosi' qualunque cosa scriva l'app — oggi e
   nelle fasi successive — puo' sovrascrivere Leaflet normalmente.

   PERCHE' UN @import E NON UN WRAPPER DENTRO IL FILE MINIFICATO.
   Avvolgere leaflet.min.css a mano costerebbe una richiesta in meno,
   ma il giorno che qualcuno riscarica Leaflet dall'upstream il
   wrapper sparisce in silenzio e il bug tornerebbe senza che nessuno
   se ne accorga. Cosi' invece il file vendorizzato resta intatto e
   aggiornabile. Il costo e' una richiesta in cascata alla PRIMA
   apertura: da lì in poi il service worker serve entrambi i file
   dalla cache (sono in ASSETS, e /vendor/ e' cache-first).
   ============================================================ */
@import url("./leaflet.min.css") layer(vendor);
